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Intervista a Paolo Zanfini e Marco Turci

Categoria: Persone

Categoria: Persone

Anno: 2025

A Cesena c’è una biblioteca dove il fumetto è protagonista: non solo lettura, ma anche promozione e produzione di nuove storie disegnate.
Giovanni Barbieri è andato a scoprirlo da vicino, intervistando Paolo Zanfini e Marco Turci, rispettivamente Direttore scientifico e Responsabile della Mediateca della Biblioteca Malatestiana.

Fumetti in Biblioteca

Perché la Biblioteca Malatestiana di Cesena, memoria del mondo UNESCO, ospita e valorizza il fumetto? 

Genere o linguaggio?

Ritenuto per lungo tempo in Italia un genere d’intrattenimento destinato all’infanzia, il fumetto è invece un linguaggio espressivo con cui è possibile raccontare qualunque tipo di storia. In quanto tale, ha piena cittadinanza nei luoghi della cultura per eccellenza, le biblioteche. 

Se un tempo veniva relegato fra l’umorismo e la letteratura illustrata per l’infanzia, oggi si fa strada come narrativa tout-court, assumendo com’è giusto pari dignità rispetto ai libri tradizionali. Per usare un termine caro a Hugo Pratt, creatore del celebre marinaio Corto Maltese, il fumetto è infatti “letteratura disegnata”. 

L’ascesa delle pubblicazioni a fumetti nelle biblioteche ha posto una serie di problemi nella catalogazione e nella formazione del personale, poco avvezzo a distinguere manga da graphic novel, BD francese da comic-book statunitensi. Sempre più spesso si tengono corsi specifici, per consentire al personale di orientarsi nel mare di carta prodotto in quasi centotrenta anni di storia del fumetto. Una biblioteca, in particolare, si è mostrata particolarmente attenta e ricettiva verso di esso, inserendolo in una più ampia apertura alle diverse forme di esperienze culturali.

1. L’esterno della biblioteca, in cui si colloca la statua del cesenate Maurizio Bufalini (1787-1875), insigne medico riformatore a cui è intitolato anche l’ospedale.

2. Elephas Indus culices non timet è l’iscrizione latina che accompagna l’elefante, simbolo della famiglia Malatesta, sul timpano del portale che conduce alla parte più antica della biblioteca.

L’elefante indiano non teme le zanzare

Era questo il motto di Domenico Malatesta, detto Novello, che troviamo inciso sul timpano del portale della parte storica della Biblioteca Malatestiana di Cesena, iscritta nel Registro Memorie del Mondo dell’UNESCO dal 2005. Indica la potenza della nobile famiglia, incurante di nemici piccoli e fastidiosi, in cui è possibile ravvisare la famiglia rivale dei Da Polenta, stanziata a Ravenna.

Primo esempio di biblioteca civica, sia in Italia che in Europa, conserva intatto il suo cuore storico, risalente al XV secolo e ricco di preziosi codici miniati. Ricavata dai locali di un convento francescano, ha nel tempo ospitato anche un Liceo Classico. Negli ultimi vent’anni, grazie allo sforzo delle istituzioni locali, ha recuperato spazi e funzioni, fino a configurarsi come un luogo di cultura a 360 gradi, capace di esplorare, studiare e valorizzare i diversi linguaggi espressivi: è la nascita della Grande Malatestiana.

3. Interni della Malatestiana Antica (foto di Robert Dawson).

Un progetto ambizioso che ha trasformato lo storico luogo di studio e consultazione in un laboratorio attento ai linguaggi e alle esperienze contemporanee. Accanto ai libri, ecco quindi la sala cinema, quella dedicata alle esperienze ludiche come giochi da tavolo e videogiochi, la mediateca, le aree espositive, i luoghi d’incontro e studio, le aule per le conferenze.

In questo contesto, le pubblicazioni a fumetti trovano piena cittadinanza, nonostante alcuni settori della cultura, in loco e nel nostro paese in generale, continuino a considerarle sub-letteratura. L’impegno che la Malatestiana dedica al fumetto è sicuramente degna di nota e costituisce un piccolo “caso”.

Ne abbiamo parlato con il Direttore scientifico Paolo Zanfini e con Marco Turci, Responsabile della sezione Mediateca.

4. Codice miniato (foto di Robert Dawson).

La grande Malatestiana

Ci potete raccontare in cosa consiste il progetto di “Grande Malatestiana”, inaugurato nel 2022? 

Va premesso che la nostra, fin dalle sue origini, è una “biblioteca in divenire”. Dal lascito che Malatesta Novello fece alla città, è stata un punto di riferimento della cultura per la comunità, crescendo e trasformandosi con essa. Questa mission nel tempo non è mai venuta meno. 

I nostri amministratori contemporanei hanno avuto il merito di avervi tenuto fede, individuando nella Malatestiana una risorsa strategica per la città e facendola diventare “Grande”. Il notevole ampliamento degli spazi, triplicati nell’arco di un ventennio, ha permesso di rivedere tutti i servizi, ampliarli, renderli più accessibili, inclusivi, accoglienti, invitanti, ma soprattutto al passo con le mutate esigenze degli utenti e delle loro soggettive preferenze.

Oggi la Biblioteca è uno spazio per tutti, dove trovare risposta alle più diverse richieste, dalla lettura allo studio, dalla visione di un film al gioco, dalla semplice sosta in un luogo piacevole e accogliente alla possibilità di partecipare a eventi, laboratori, presentazioni.

5. La sezione espositiva.

Possiamo considerare che sia stato raggiunto l’assetto definitivo? 

No, perché la biblioteca è sempre un organismo in crescita e in continua evoluzione. Possiamo però dire che attualmente è un hub culturale di primaria importanza per tutta la comunità. Non siamo noi a dichiararlo, ma il riscontro giornaliero di gradimento offerto dalla nostra utenza.

Come si colloca il fumetto in questo progetto?

Diremmo che ne fa parte a pieno titolo, come elemento di un’offerta complessiva in cui la voce della settima arte non può assolutamente mancare.

6. L’aula magna.

7. La Sala Lignea.

Educare al fumetto

Questa attenzione vi fa sicuramente onore, ma immagino abbiate incontrato qualche ostacolo…

Nonostante il pregiudizio sulla dignità delle pubblicazioni a fumetti sia stato generalmente superato, è inutile nascondere che il loro posto in biblioteca è ancora uno spazio da difendere. C’è poca preparazione in merito da parte di alcune generazioni, ma soprattutto quello che ancora stupisce è la resistenza da parte di certi pubblici anche solo alla prova di lettura. Ecco quindi il ruolo della biblioteca e la sua strategia: informare, promuovere e agevolare l’incontro col fumetto. Non a caso lo abbiamo collocato in aree di resilienza e alta visibilità, favorendo l’avvicinamento.

Fra l’altro ricordo che un recente studio1 ha mostrato come la lettura dei fumetti possa essere cognitivamente stimolante, incoraggiando la lettura anche delle opere letterarie. Venendo invece agli aspetti più strettamente operativi, quali problemi avete incontrato? 

A livello catalografico i fumetti, in generale, non sono trattati diversamente dai libri. Tuttavia presentano sistematicamente problemi specifici in quanto composti da una componente grafica e una testuale inscindibilmente connesse. Ciò li rende né un testo corredato da illustrazioni né, viceversa, un’opera visiva accompagnata da un testo, ma un’opera unica costituita da diversi tipi di apporti creativi.

E a livello espositivo?

Privilegiamo sempre il raggruppamento per autore o titolo a scaffale, per una più facile individuazione. Cerchiamo anche di offrire una visione frontale delle copertine, così da identificare immediatamente le diverse proposte. L’ampia dimensione di pubblico che vive gli spazi della Biblioteca Malatestiana ci ha fatto propendere per uno scaffale sempre ricco di novità, in continuo aggiornamento, ma senza dimenticare i classici e soprattutto gli autori italiani. 

8. La Sala Cinema.

Le nuvolette sullo scaffale

Quante pubblicazioni a fumetti conta la Malatestiana?

Da un lato abbiamo la sezione Mediateca che, con i suoi 4.778 fumetti, è sicuramente il punto di riferimento principale, anche nell’ottica di un dialogo continuo e una costante contaminazione con il gioco e l’audiovisivo. Abbiamo tuttavia pensato anche ai più piccoli, mantenendo un’importante quota alla Malatestiana Ragazzi, dove troviamo altri 1.235 titoli, principalmente rivolti ad un pubblico fino ai 13 anni.

Il totale di volumi a scaffale aperto e liberamente accessibili ammonta quindi a 6.013 pezzi, in costante aumento, senza contare una ricchissima collezione di fumetti, consultabile su richiesta, frutto di importanti donazioni e sedimentazioni storiche che, da “Il Vittorioso” 2 in poi, documentano la storia del fumetto nazionale.

Gli utenti della Malatestiana come hanno accolto il fumetto? Ci potete dare qualche dato?

I fumetti sono una parte non piccola dell’universo delle collezioni della Biblioteca Malatestiana e su di essi abbiamo investito particolarmente, dal 2013 ad oggi. Una politica di acquisti e proposte che ha dato certamente i suoi frutti, come dimostra la costante crescita della circolazione dei documenti in questi anni e la positiva accoglienza da parte dei nostri utenti. Tra questi, molti approfittano dei nostri spazi per concedersi la lettura in sede di un fumetto. Nel 2024, i prestiti sono arrivati a 13.341, di cui 8.094 quelli della sezione Mediateca e 5.247 quelli della Malatestiana Ragazzi.

Quali autori o generi sono maggiormente richiesti nel prestito librario?

  • Tra i manga la fanno da padroni One Piece 3 e Dragon Ball 4.
  • Tra i fumetti, Zerocalcare su tutti, ma anche altri autori italiani come Leo Ortolani.
  • Fra i più piccoli, “Chi ha ucciso Kenny?” di Pera Toons è il preferito.

Ritenete che l’offerta di fumetti come contenuti di rilevanza culturale abbia contribuito a valorizzare la Malatestiana?

Certamente! Diciamo che i fumetti completano l’offerta informativa e culturale che la Biblioteca vuole e ha il compito di offrire. Il fumetto è arte e immediatezza di linguaggio; la sua capacità di raccontare storie è un canale comunicativo che non si può ignorare.

9. Malatestiana Ragazzi.

Le graphic novel made in Malatestiana

Da questa chiacchierata emerge una considerazione non comune per il linguaggio del fumetto…

La biblioteca ha sempre creduto nel suo valore, come dimostrano le due graphic novel direttamente realizzate con Kleiner Flug5 su due rilevanti personaggi cittadini quali il critico letterario Renato Serra6 e il tenore Alessandro Bonci7. La collana proseguirà con due titoli di prossima pubblicazione, uno dedicato al medico cesenate Maurizio Bufalini e l’altro a Malatesta Novello, il signore della città che a metà del Quattrocento fece realizzare il tesoro più importante di questa comunità: la Biblioteca Malatestiana. 

Accanto a presentazioni e mostre tematiche, già da un biennio, grazie alla collaborazione con la casa editrice Becco Giallo, sono nati interessanti cicli di conferenze su temi di contemporanea attualità8 che hanno visto in dialogo testimoni, storici e sceneggiatori/illustratori delle graphic novel. 

Quali altre iniziative avete messo in campo?

Accanto a quelle, già rilevanti, citate sopra, pensiamo che uno strumento importantissimo di promozione del fumetto sia l’alleanza con l’Associazione Culturale Barbablù, consolidata realtà cesenate che festeggia quest’anno i 20 anni di attività. Barbablù ci ha permesso di offrire ai frequentatori della Malatestiana una serie di corsi annuali di fumetto rivolti a bambini e ragazzi. Una proposta che settimanalmente coinvolge e forma i più giovani all’esercizio della settima arte, iniziandoli anche alla lettura e al prestito librario. La collaborazione si estende a presentazioni ed esposizioni tematiche, ma soprattutto trova la sua massima visibilità nel festival annuale “Cesena Comics”, che proprio nella Malatestiana trova il suo fulcro e luogo di massima frequentazione di pubblico. 

Inoltre, in collaborazione con l’AUSL Romagna Cesena e Barbablù abbiamo ospitato nei nostri locali laboratori e mostre che hanno coinvolto le persone seguite dal Centro di salute mentale.

E in futuro?

Il futuro, come diceva Joe Strummer, cantante dei Clash, “non è scritto”… ma sicuramente offrirà tante sorprese!

1. Visual Narrative Research: An Emerging Field in Cognitive Science, di N. Cohn e J. Magliano, 2019.
2. Storica rivista a fumetti di area cattolica, in cui lavorò a lungo Benito Jacovitti, uscita dal 1937 al 1970.
3. Serie creata da E. Oda e pubblicata in Italia dal 2001, tutt’ora in corso.
4. Serie creata da A. Toriyama e serializzata in Italia dal 1995 al 1997, continuamente ristampata.
5. Casa editrice fiorentina, specializzata in volumi a fumetti a sfondo storico, fondata nel 2013.
6. Renato Serra, di A. Meucci e G. Carta, 2015.
7. Tre Atti, un preludio e un gran finale, di M. Cei e L. Lenci, 2017.
8. Disegni di stragi (2023-2024) e Disegni di mafie (2024-2025).