Nel contesto del PNRR, la gara di appalto per la digitalizzazione del patrimonio culturale della Biennale di Venezia ha visto l’aggiudicazione di Hyperborea e Mida Digit.
Il progetto si concentra su un patrimonio composto da lastre, negativi e diapositive, per un totale di circa 230 mila oggetti. Il nucleo storico originario della Fototeca ASAC è costituito dai negativi su lastre di vetro, documenti preziosi e unici che accompagnano le attività della Biennale fino agli anni ’70, dagli anni ’50 in poi si conservano pellicole. A partire dagli anni ’80 la documentazione fotografica è costituita per lo più da diapositive, mentre negli ultimi anni essa viene realizzata interamente su supporto digitale. L’attività, appena avviata, vedrà Hyperborea responsabile della metadatazione, mentre Mida Digit si occuperà della digitalizzazione degli oggetti.
